Odette

Poetarum Silva

[Questo breve racconto, modulato nel ritmo e nella dinamica sull’assolo di violino del Pas de deux del Lago dei cigni, fa parte di uno studio più ampio condotto sulle musiche di P. Tchaikovsky e sulle loro rielaborazioni. Uno scritto critico a riguardo è già apparso su Poetarum Silva, qui.]

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Siete anche voi di quelli che credono alla grazia dei cigni?
Vi prego, adesso, di guardarne uno. Venite a pelo del lago, guardate me, guardate ciascuno dei miei compagni. Troverete grazia nella sua scivolata, nell’apertura grandiosa delle ali e nel volo a punta di fionda. Ma guardate i suoi occhietti arcigni, la fumata di nero che li ancora al becco e gli scatti folli, incontrollati della sua gola. Ascoltate lo strillo scomposto del cigno e osservate la sua camminata.
Sono Odette, cigno bianco, e di grazia non ne ho avuta mai.

Eppure lui è venuto, con tutta la luna che c’era è…

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