Carcere, repressione e controllo sociale: cosa cambia

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Carcere, repressione e controllo sociale: cosa cambia

carcere-sbarreS. Ricciardi  11 gennaio 2016

Nel secondo dopoguerra gli stati europei e nord americani misero in discussione il sistema sanzionatorio basato sul carcere. I motivi sostanzialmente due. Il primo fu il trauma per gli orrori dei campi di concentramento nazisti: le testimonianze e le analisi di chi quell’orrore aveva subito ne attribuivano l’origine a un inasprimento della concezione segregazionista, matrice di ogni sistema carcerario.

L’altro motivo fu l’analisi dell’andamento decrescente delle presenze nelle prigioni, dalla metà dell’Ottocento alla metà del Novecento.

L’utilizzo del carcere si attenuava poiché il sistema reclusorio aveva assolto il compito di disciplinare i “senza proprietà” ad accettare il destino di “proletari operosi”, forza lavoro sfruttata necessaria all’accumulazione di profitti e capitale; a ciò si univa la costatazione dell’inidoneità della politica penale nella soluzione del problema della criminalità. (1).

Sotto l’influsso delle critiche al sistema concentrazionario…

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