Pier Paolo Pasolini e le maschere del Potere, di Marco Onofrio

LA PRESENZA DI ÈRATO

280PX-~1«Ah, straziante, meravigliosa bellezza del creato…» Così conclude il cortometraggio di Pier Paolo PasoliniChe cosa sono le nuvole(episodio del film “Capriccio all’italiana”, 1968). Sono le ultime, ispirate parole di Totò nel mondo del cinema. Il suo commiato dal mondo. Il suo testamento artistico-spirituale. Aprile 1967, erano giorni di caldo insolito: Totò fa appena in tempo a girare le riprese (muore di infarto il giorno 15). Che cosa sono le nuvole induce una riflessione amara e metafisica sui limiti della nostra esistenza. C’è il Pirandello dello strappo sul fondo del cielo, di Ciaula che “scopre la luna”. Pasolini segna il discrimine tra forma e vita, storia e natura, apparenza e realtà, ombra e cosa, falso e vero, divenire ed essere. È qui in gioco il grande tema dell’autenticità. Che cos’è vero? Quello che ci dicono gli altri? Quello che ci sembra? Quello che sentiamo dentro noi? C’è la metafora…

View original post 2,068 more words

Advertisements
This entry was posted in Uncategorized. Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s