Sormonta la paura, parla come un incendio. (Elementi di poesia anarcovisceralista #2)

POCHI AMICI * MOLTO AMORE :: Il blog di Carmine Mangone

Geraldine-Georges



Quale scalpo del pensiero prenderemo alla
testa degli esagitati?
Ci sono servi che invocano il diritto a
fingersi uomini e
sguardi che innestano baionette.
Quale mano stringeremo per poter fare un
nodo alla linea della vita?

Le regole sono semplici:
sormonta la paura,
abbraccia il possibile figlio
e l’impossibile padre,
tramonta sull’odio,
tramonta sull’albero selvatico della morte,
parla come un incendio,
albeggia sulla sfida ulteriore e senza più centro.

*

Mai lamentarsi.
Il lamento ti perde, ti perde sempre, e ciò ancor prima di
ottenere una qualche attenzione.
Lamentandoci, non facciamo infatti che scontare accresciuta la
colpa che riteniamo di poter addossare agli altri attraverso le
recriminazioni circostanti.
Al limite, lamentarsi unicamente del piagnisteo generalizzato,
dell’indignazione manierata. (Ma neanche questo, neanche
questo).

Bisogna prendere la forza.
Occorre prendere ciò che ci riporterà ai giochi terribili del destino,
e non all’innocenza.
L’idea dell’innocenza serve solo i
potenti e il loro vizio di assegnarti…

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