1972 11 4 Umanità Nova – La scomoda posizione del fascista Merlino

12 dicembre 1969 Piazza Fontana Strage di Stato

Il ruolo svolto dall’infiltrato Mario Merlino nel gruppo 22 marzo è stato chiaro fin dal primo momento e lui stesso fu costretto ad ammetterlo in sede istruttoria. Fu in base alle sue informazioni o, per meglio dire, anche in base alle sue informazioni, su quanto avveniva e si diceva nel gruppo, che fu possibile a fascisti e poliziotti di imbastire la trama della strage da accollare a Valpreda e compagni.

Già a suo tempo scrivemmo che le informazioni del fascista Merlino erano incanalate verso la stessa centrale alla quale pervenivano le informazioni del poliziotto Salvatore Ippolito e dell’agente del SID Serpieri. Ma Merlino, come semplice «infiltrato» del quale, fra l’altro, i camerati non potevano fidarsi per cose più serie, deve aver capito solo più tardi, a strage avvenuta, a chi ed a che cosa servivano le sue informazioni e visto che fine era stata fatta fare a Pinelli perché aveva…

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