Bolaño, il calcio, la poesia totale

POCHI AMICI * MOLTO AMORE :: Il blog di Carmine Mangone

Maradona-la-mano-di-Dio

 

«La verità è che non credo così tanto nella scrittura. A partire dalla mia. Fare lo scrittore è piacevole – no, piacevole non è la parola giusta – è un’attività che ha i suoi momenti divertenti, ma conosco cose che sono ancora più divertenti, divertenti allo stesso modo in cui lo è per me la letteratura. Rapinare banche, ad esempio. O dirigere film. O fare il gigolò. O tornare bambino e giocare in una squadra di calcio più o meno tremenda.», Roberto Bolaño.

Per me la scrittura è sempre una seconda scelta, una gestione divertente dell’attesa. Si provoca la vita, la si evoca quando stenta, si cartografa il territorio dove attecchisce l’esperienza.
Al fondo della scrittura – nelle parentesi che stringono la forma – c’è come un’esortazione al denudamento felice, alla rapina, alla redistribuzione gioiosa delle ricchezze.
Parlo di denudamento perché si tratta di un “fuori” che ci…

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